Interessante Serata al Beer Garage di Bergamo per analizzare e cercare di approfondire una delle più importanti birre natalizie Italiane: la Kerst del birrificio lombardo Extraomnes, nella sua versione Base.

Ad accompagnarci nella degustazione il Publican del Beer Garage e Campione del Mondo Beersommelier Simonmattia Riva.

Quattro annate a disposizione, dall’ultima uscita a ritroso fino alla 2015, in due formati diversi: gli anni pari in fusto ed i dispari in bottiglia per scoprire anche come l’effetto del contenitore sull’affinamento della Birra.

La Kerst di Extraomnes è basata sulla ricetta della triple di cui condivide il lievito ma a cui vengono aggiunti malti speciali (principalmente bisquit) zucchero candito e composta di mele biologiche per scurirne il colore, aumentare il grado alcolico e la morbidezza.

La versione base degustata in questo caso viene prodotta a luglio quindi ha già più di 4mesi di affinamento in bottiglia quando viene messa in commercio.

È presente anche una versione riserva affinata in botti di vino ogni anno diverso variando tra Toscana (come quest’anno in botti di Chianti classico) e Piemonte (come lo scorso anno in botti di dolcetto di Dogliani) questa versione esce solo se il livello dell’affinamento è ritenuto all’altezzadifatti per ben due anni (2014 e 2015) non uscì.

Dallo scorso anno le migliori botti vengono imbottigliate a parte e prendono il nome di Kerst Noble.

2018 – Fusto – 10.12% ABV

8 Dorato carico, la schiuma è fine, compatta e persistente e la birra presenta una  leggera opalescenza.

< Frutta candita, agrume con il cedro, mela caramellata e miele d’acacia, etereo ed un leggero speziato. sul finire mandorla e marzapane

)) Calore ben nascosto, morbida senza essere corposa ed un finale pulito anche se comunque rimane dolce. Pesca bianca e leggera componente acidula che equilibra la dolcezza. Quando si scalda vengono fuori esteri di pera matura.

2017 – Bottiglia – 10.12% ABV

 8 La schiuma svanisce subito il colore è leggermente più carico della precedente.

<  Al naso si percepisce un inizio di ossidazione con una nota di uva passa che prende il posto della frutta candita, anche la nota ammandorlata diminuisce ed aumenta la parte eterea.

))  Carbonazione fine, secca e tagliente e niente zucchero residuo, sparisce la componente acidula della 2018 frutta sotto spirito, albicocca fico secco dattero, note vinose quasi di vin santo.

2016 – Fusto – 10.12% ABV

8  Schiuma fine, compatta e persistente. Colore Ambrato sempre più scuro.

< Complessa, note vinose quasi di passito. Albicocca disidratata, frutta sotto spirito ancora resente il miele dato dal malto. Infine spezie come un inaspettato ginepro balsamico ed erbe aromatiche con timo selvatico ed elicrisio.

)) In Bocca rimane Morbida mantenendo la nota acidula frutta matua, composta di mele e pere, leggere ossidazioni che ricordano lo sherry.

2015 – Bottiglia – 10.12% ABV

8 Schiuma inensistente, velata colore ha raggiunto l’ambrato.

< L’evoluzione ha fatto virare gli aromi sui panificati dolci come il panettone, ricorda molti gli spumanti metodo classico con lunghi affinamenti sui lieviti.

)) Carbonazione sparita, note ossidative uva passa fico secco e datteri, ancora panificati con Panettone e Croassant in bocca l’alcool è delicato e non invadente.

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