Per un milanese decidere di uscire dalla comfort zone dei locali conosciuti è sempre un’incognita ma anche fonte di curiosità. Con questo spirito siamo arrivati in un paesino del pavese da noi conosciuto solo perché ha attribuito il nome all’area di sosta dell’autostrada che porta in Liguria: Dorno.

In questo periodo autunnale in casa è scoppiata la mania della zucca ma non quella che si trova già tagliata nei supermercati ma della zucca vera. Così, cercando su Google, abbiamo trovato e partecipato alla 15° Sagra della Zucca Bertagnina organizzata dalla Pro Loco di Dorno. È stata un serata incredibilmente gustosa!

Ci siamo iscritti tramite e-mail e, grazie ad una defezione, siamo stati aggiunti agli altri 178 commensali che intorno alle 20 hanno preso parte alla cena. Una cena conviviale, organizzata presso la sede del Gruppo Alpini di Dorno, con tavoloni lunghi tipici delle feste di paese e degli oratori ma apparecchiati con tovagliato bianco, posate vere e segna posto (una candela dentro un vasetto di vetro che delimitava i vari gruppi presenti su uno stesso tavolo). L’accoglienza è stata cordiale ed efficiente. Passando per andare in “postazione” l’occhio è caduto sulle bottiglie di birre alla zucca di Birrificio Pavese e quindi è venuto naturale chiedere l’aggiunta di una bottiglietta da 33cl all’offerta standard proposta. Ultimamente non riesco a bere vino per l’elevata gradazione alcolica e la birra artigianale ha un posto nel mio cuore indiscusso. Nonostante non fosse previsto e la birra fosse quindi da mettere in fresco, l’organizzazione si è prontamente attività e così abbiamo realizzato una cena veramente completa a base di zucca.

Il servizio è stato un po’ lungo ma dai vari profumi che giungevano dalla cucina era chiaro che la preparazione finale del piatto avveniva al momento come, del resto, anche l’impiattamento che abbiamo trovato ben curato.

L’antipasto era una tartare di zucca Bertagnina con guacamole e olive nere. Abbinamento ben riuscito, la dolcezza della zucca si sposava bene con il sentore delle olive nere. Con le papille gustative ben disposte abbiamo accolto il primo dei due primi: risotto di zucca Bertagnina con pere stufate e sentori tostati. Questi ultimi sono stati ottenuti dalla polvere di cioccolato e dal peperoncino che, uniti alla dolcezza della pera si sposavano molto bene con il riso. Riso ben cotto, zucca ben presente: un ottimo primo.
Purtroppo, il secondo primo Pennette alla dornese non si è rivelato all’altezza delle due portate precedenti. La cipolla e il sedano presenti nel condimento sovrastavano il sentore di zucca e l’aroma di liquirizia indicato nel menù non è stato colto.
Pazienza…non ci si scoraggia per così poco, anzi. L’attesa del secondo è stata premiata. Tagliata di zucca con crema di formaggio di frant e cipolla croccante. Che ci fosse la cipolla lo hanno sentito prima le nostre narici, dalla cucina il tipico profumo forte è arrivato bello intenso. Credo che il secondo sia stata la portata migliore. La zucca, direi fatta al forno, era adagiata su un mare di frant…e l’insieme era eccezionale!!! La
croccantezza della cipolla, posta sopra la zucca, donava consistenza al piatto. Buonissimo…il mare di frant è stato pulito facendo una doverosa scarpetta!!!
E dulcis in fondo..è arrivato il dolce…due cannoli siciliani con zucca! Pasta del cannolo perfetta, chiaramente croccante e fresca, il contenuto ottimo che ritengo fosse ricotta con la zucca decisamente delicato e fresco. Insomma le papille gustative e la pancia hanno festeggiato alla grande!!!

Ah la birra, da un punto di vista visivo si presentava con un bel cappello di schiuma fine, colore ambrato carico ed abbastanza limpida, al naso oltre alla dolcezza del malto e dalla zucca si avvertono delicate note speziate, in bocca è morbida e corposa con un buon finale secco.

Un’ora di macchina da Milano per trovare qualità e accoglienza: ecco come passare un bel sabato sera.
Grazie alla Pro loco di Dorno e allo chef Massimo Della Vedova per il viaggio nel mondo della Zucca.

Visto da me

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Qualche informazione sulla Zucca Bertagnina – fonte: sito web http://www.zuccabertagnina.it/
“Partendo da una ricerca pubblicata su alcuni testi redati dalla Provincia di Pavia, si è riscoperta una varietà di zucche che venivano coltivate solo nel territorio Dornese. Queste zucche erano appunto le Bertagnine di Dorno e, per la loro tipica protuberanza, prendono molto probabilmente il proprio nome da “bartò”, berreto tipico della zona.
Nel 2004, su idea della Pro Loco Dorno, guidata dal presidente Stefano Nicrosini, si volle così riportare alla ribalta questo tipico ortaggio, dando inizio ad un percorso di promozione della cucurbitacea dornese che fosse di stimolo alle aziende agricole locali, affinché ne riprendessero la coltivazione..”

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