Per ripassare i termini della degustazione e allo stesso tempo un po’ di Inglese ho riproposto all’interno di una tabella una delle schede della degustazione descrittiva del vino usata nel WSET per confrontarla con le stesse definizioni della scheda descrittiva AIS.

Qui sotto le due schede descrittive a confronto con i termini che più si assomigliano sulla stessa riga.

 

Scheda 1

Questa invece la parte degli aromi con a destra la definizione della scheda AIS che più si avvicina

Scheda 2

La traduzione in Italiano della tabella degli aromi

Scheda 3

Come si può notare le due schede non sono completamente sovrapponibili, frutto anche di approci diversi alla degustazione. Queste le mie considerazioni:

  • Nelle definizioni quantitative gli aggettivi anglosassoni sono molto simili tra categorie diverse (troviamo spesso semplicemente Low, Medium e High) rispetto a quelli italiani perdendo forse un po’ in poesia descrittiva ma guadagnando in praticità.
  • Nella definizione degli aromi c’è una netta distinzione tra aromi primari, secondari e terziari, al contrario per AIS questi sono inseriti tutti assieme, sta al degustatore aggiungere nelle note queste considerazioni.
  • Gli aromi riguardanti l’affinamento in botte sono inseriti tra i secondari mentre nel libro AIS sulla degustazione è inserito tra i terziari.
  • Non è presente la categoria “minerale” tanto discussa anche qui in Italia: gli aggettivi in presenti in questa categoria per la scheda AIS ci sono ma spalmati in altre categorie.
  • E’ presente la categoria “Lievito” presente in Italia in parte nella categoria Fragrante (che tra l’altro ha anche un altro significato totalmente diverso)
  • Vi è una divisione, molto precisa su frutta e spezie già nella tabella riassuntiva.
  • Negli aromi terziari sono indicate due categorie riguardanti l’affinamento in bottiglia di vini rossi e bianchi: nella versione italiana gli stessi aggettivi li troviamo spalmati tra etereo, animale e minerale, senza riferimento all’affinamento
  • Lo stato evolutivo non è presente solo nelle considerazioni finali ma anche nell’esame olfattivo.