ARPEPE è una cantina tra le più note e conosciute della Valtellina, con una piccola produzione che si combina ad un’altissima qualità, tra le più alte in valle. La sede è a Sondrio, in periferia, a poco meno di mezz’ora a piedi dalla stazione, proprio ai piedi dei vigneti cittadini.

Il marchio ARPEPE esiste dagli anni ‘80 anche se la famiglia proprietaria produce vino sin dall’unità d’Italia. Negli ultimi 10 anni la cantina ha intrapreso un grande lavoro di ricerca che l’ha portata a compiere alcune scelte radicali consacrate dai numerosi premi ottenuti quest’anno dal Sassella Rocce Rosse 2007. La ricerca inizia con i vigneti quasi tutti di proprietà che permettono un controllo più attento della produzione, continua poi  con la riduzione graduale e ragionata della chimica in vigna accompagnata da un’accorta vendemmia in piccole cassette da 10kg: tutto questo permette di ottenere uva di qualità superiore rispetto al passato. Un’altra grande novità sono i tini di fermentazione in legno che con tecniche e conoscenze nuove di pulizia e manutenzione possono sostituire quelli di acciaio assicurando complessità ed ossigenazione per un vino viane fatto macerare a lungo con le bucce.

Per scaldarsi dalla fredda giornata invernale, prima di arrivare alla verticale di Rocce Rosse, erano proposti i vini base della cantina:

1. Rosso di Valtellina 2015 – Il colore è granato, limpido e con poca materia colorante come ci si aspetta dal Nebbiolo. Al naso prevale il frutto con la ciliegia matura ed in secondo piano una leggera nota vegetale, in bocca fresco e tannico. In bocca ancora un po’ ruvido vista la giovane età: un anno ulteriore di attesa in bottiglia non può che fare bene per smussare la nota vegetale ed il tannino.

2. Valtellina Superiore Pettirosso – Il colore è sempre granato ma leggermente più scuro del precedente. Al naso migliora la complessità e la finezza con gli aromi meglio bilanciati grazie alla maggiore evoluzione: diminuisce l’intensità del frutto, in evidenza invece la nota vegetale, balsamica e di erbe aromatiche; sul finire le noti tostate e speziate date dall’affinamento in legno.

Il Sassella Rocce Rosse è il vino di punta della cantina, viene fermentato in tini di legno e la macerazione sulle bucce dura almeno 40 giorni, dopo viene affinato per 5 anni in botti grandi di castagno ed almeno altri 4 anni in bottiglia prima di essere messo in commercio.

3. Sassella Rocce Rosse 2009 – Anteprima della versione non ancora in commercio, il colore è granato ed il vino è consistente. Al naso troviamo frutta matura, prima la ciliegia poi della frutta più scura come la mora, sul finire una nota vegetale e di spezie dolci. In bocca è morbido, più delle aspettative; il tannino ancora ruvido ed una grande freschezza sono segno di grande gioventù e che bisogna aspettare ancora degli anni per poterlo apprezzare al meglio

4. Sassella Rocce Rosse 2007 – Il vino che quest’anno ha reso la cantina famosa al di fuori degli appassionati dei vini valtellinesi: gli ottimi riconoscimenti ottenuti nelle guide l’hanno portata alla ribalta delle cronache enologiche. Al naso stupisce una maggiore complessità rispetto al precedente, oltre alla frutta scura con mora e mirtillo troviamo uno dei caratteri distintivi del nebbiolo della Valtellina: le note balsamiche specialmente di eucalipto. Sul finire una nota vegetale e minerale con ardesia ed una leggera pietra focaia.

5. Sassella Rocce Rosse 2001 – Con circa 15 anni sulle spalle questo vino si trova al culmine della sua evoluzione, il colore è già virato verso l’aranciato. Al naso titorna con più intensità rispetto al precedente la frutta scura e la nota vegetale, ma è il sottobosco che completa tutto il bouquet portando questo vino all’eccellenza, il migliore di tutta la verticale.

6. Sassella Rocce Rosse 1996 – purtroppo la degustazione di questo vino è stata falsata della temperatura della cantina in cui è stato servito. É meno intenso dei degli altri vini quindi risulta più difficile apprezzare gli aromi che sembrano più puliti e meno complessi sia dei vini precedenti ma soprattutto delle nostre aspettative: in evidenza solo i frutti rossi ed un leggero minerale. Migliora un poco dopo essersi scaldato in bocca con una buona morbidezza ed un tannino ben levigato.