Nuovo appuntamento con le degustazioni casalinghe di vino, questa volta concentrata sulla Sicilia.

La serata inizia con alcune citazioni letterarie che collegano il vino con uno dei più grandi ed amati autori siciliani, Luigi Pirandello: queste le frasi migliori che elevano in un momento il livello cultirale della serata.

«[…] la mia allegria dipenderebbe dal dito di vino che ho bevuto. […] che cosa é vero, caro signore? che cosa non dipende da ciò che ci mettiamo dentro per crearci ora

Luigi Pirandello, Un po’ di vino, in Un po’ di vino e altre novelle. questa, ora quella verità?».

«Mentr’ella saliva per cielo, la luna,[…] ignara dei monti, dei piani, delle valli che rischiarava, ignara di lui che pure per lei non aveva più paura, non si sentiva più stanco nella notte piena del suo stupore»

Luigi Pirandello, Ciàula scopre la luna, in Un po’ di vino e altre novelle.

Si arriva quindi al vino, solo siciliano, e si parte direttamente dal rosso, per sua natura intenso caldo ed avvolgente, come la sua terra.

1. Terre Siciliane IGT, Nero d’Avola 100%, Mandaria 2016 – Il colore è rubino con i riflessi porpora, poca la materia colorante che rende il vino trasparente con la luce che lo attraversa facilmente. Al naso si nota prima la parte floreale con la rosa e la violetta, poi frutti rossi freschi come ribes e lampone, e passando per una leggera nota vegetale il bouquet termina con un leggero fumo e pietra focaia. In bocca spicca la freschezza data anche dalla sua giovane età, poco intense invece sapidità e tannicità. Questo vino è stato abbinato ad antipasti di salumi e formaggi con i quali si è potuto sperimentare un abbinamento poco armonico, dato che la grassezza dell’antipasto non veniva pulita da alcuna caratteristica del vino, mancavano sia la sapidità che il tannino, la sola acidità non era abbastanza per armonizzare le sensazioni in bocca.

2. ETNA ROSSO DOC, Nerello Mascalese 95% Nerello Cappuccio 5%, 2015, Firriato Rubino con riflessi granati evidenziando una maggiore evoluzione sebbene siano passati solo due anni dalla vendemmia. Al naso è senza dubbio evidente l’utilizzo del legno con intensi aromi tostati e vanigliati facendo purtroppo passare in secondo piano la componente fruttata. In bocca risulta intenso e più tannico del precedente rendendo quindi più armonico l’abbinamento con le Lasagne e la Parmigiana di melanzane con cui abbiamo proseguito la cena.

3. Moscato Terre Siciliane, Moscato bianco / Zibibbo 100%, vino liquoroso – Tutte le cene che si rispettano terminano con il dolce e non c’è niente di meglio che accompagnarlo con un passito: se ci troviamo in Sicilia la scelta non può che cadere su sua maestà lo Zibibbo. Il colore è dorato, consistente e caldo anche grazie all’aggiunta di alcool. In bocca è intenso con in evidenza miele ed albicocca. Molto interessante l’abbinamento con dolci tipici siciliani si passa dall’abbinamento poco armonico con la frutta candita per l’eccesso di zucchero della stessa frutta che rende la combinazione esagerata quasi stucchevole, si passa per la crostata crostata di frutta con una buona armonia di sensazioni, per poi raggiungere la perfezione con la pasticceria secca a base di mandorla: il leggero amarognolo della stessa mandorla ben si sposava con la morbidezza, l’alcool, il miele e l’albicocca del passito.

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