Un nuovo appuntamento con una degustazione didattica con i compagni del corso sommelier, questa sera va in scena sua maestà il Riesling vitigno a bacca bianca bandiera dei paesi di tradizione tedesca dalla Germania all’austria passando per Alsazia ed Alto Adige con uno sconfinamento in Slovenia.

Questi i vini degustati:

1. Rabl Riesling Langenlois 2015 Austria – Terroir molto simile alla Mosella: grandi pendenze e terreno pietroso. Al naso spicca l’agrume fresco del lime, in seguito anche pompelmo e scorza di limone, poi frutta fresca croccante principalmente mela, poi pera e pesca. Per finire una nota minerale di calcare. In bocca fresco e sapido e ben si abbinava alle lasagne radicchio e besciamella con la freschezza e sapidità che ben pulivano la bocca e gli aromi delicati che non sovrastavano la delicatezza del piatto.

2. Falkenstein Riesling 2013, Val Venosta, Alto Adige – il colore è paglierino carico, al naso frutta secca con la nocciola in evidenza, poi spezie dolci come la curcuma, la frutta in secondo piano mentre iniziano a sentirsi i sentori di idrocarburi. In bocca è intenso, caldo e morbido pur mantendo una grande freschezza, l’abbinamento con le lasagne che in precedenza era riuscito, qui non può definirsi armonico perché il vino è prevalente sul piatto a livello di intensità ed una minore freschezza e sapidità pulisce meno la bocca.

3. Verus Riesling 2016 Slovenia – In bocca si nota principalmente la frutta a polpa bianca di pera e pesca, in secondo piano la nota agrumata, il minerale ricorda invece il calcare. In bocca sempre presente la freschezza tipica del riesling accompagnata come spesso accade da una grande morbidezza.

4. Georg Breuer Estate Rüdesheim 2013 Rheingau – Al naso oltre agli agrumi troviamo anche erbe aromatiche e spezie dolci. In bocca risulta il vino più fresco della serata tanto da rendere quasi sbilanciato il confronto con morbidezza e sapidità.

5. Reichsgraf von Kesselstatt Piesporter Goldtröpfchen Riesling Spätlese 2002 – Nonostante l’età il colore è paglierino carico che rende unico un vitigno come il riesling che riesce a rimanere vivace anche dopo anni di affinamento in bottiglia. Al naso spiccano gli agrumi poi frutta tropicale ed infine mineralità calcarea, non ancora pervenuti gli idrocarburi spesso presenti in riesling con questi invecchiamenti, in bocca mantiene intatta la freschezza dei vini più giovani.

6. Domaine Marcel Deiss Riesling Alsace 2013 – Con quest’ultimo vino abbiamo avuto la possibilità di sperimentare la differenza del terroir alsaziano che ha prodotto un vino completamente diverso dai precedenti. Al naso si riconosce prima note calde di miele d’acacia poi vegetale di peperone e per finire frutta a polpa bianca e tropicale. Il minerale inconfondibile con una nota affumicata più evidente nel retroolfatto ad avvolgere la bocca.

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