Il Beer Counter di Desio è dalla recente apertura di gennaio punto di riferimento per la scena craft brianzola che ospita alcuni dei birrifici di prima fascia della scena sia lombarda che nazionale. Proprio uno di questi birrifici, Rurale, che dista poche centinaia di metri dal locale ha presentato qui la sua nuova esperienza sour. Nel pomeriggio c’è stata la presentazione ufficiale impreziosita dalla presenza di Lorenzo Kuaska Dabove a dirigere le danze. Avendo raggiunto il locale solo in serata, quanto segue corrisponde alle mie personali impressioni delle tre birre assaggiate in solitudine quando ormai tutti se ne erano andati.

1. Simphonia, pseudo Gueuze 6° ABV – E’ meglio definirla pseudo perché ovviamente la Brianza non è il Pajottenland e, almeno questa versione, non è a fermentazione spontanea ma i lieviti selvaggi sono stati inoculati. Il colore è giallo paglierino e molto limpido. Al naso spicca l’equilibrio e l’eleganza del carattere wild assieme a sentori fruttati di pera e pesca. In bocca ha un po’ meno corpo delle aspettative risultando forse un po’ watery, mentre la delicata acidità è principalmente citrica piuttosto che lattica. Un ottimo inizio.

2. Barrel Works 2.0 Blanche con Albicocche 5° ABV – La base per questa birra è la Seta Sour, una blanche ottenuta anche con inoculo di batteri lattici per poi essere in questo caso affinata in botte con l’aggiunta di albicocche. Il colore è più intenso della birra base per la presenza appunto della frutta. Al naso prevalgono gli aromi fruttati: l’albicocca c’è e si sente ed è anche in risalto rispetto al carattere wild dato dal Brett. In bocca ricorda nel bene e nel male la maggior parte delle birre in cui viene aggiunta l’albicocca, il frutto è presente pulito e fresco ma porta con sé un po’ di astringenza che è difficile da eliminare.

3. Barrel Works 1.0 Scarliga affinata in botte 9.5 ABV – La birra di partenza è una Double IPA, amara ma morbida e corposa per poter sostenere con la struttura la gran quantità di luppolo utilizzato. Dopo il passaggio in botte la birra perde un po’ di corpo mascherando l’alto grado alcolico. Al naso troviamo una leggera acidità volatile che comunque non risulta fastidiosa ma al contrario ben armonizzata con il resto, gli aromi principali riguardano una nota balsamica pungente simile ad una caramella alle erbe. Forse la meno interessante delle tre ma senza dubbio una buona esecuzione per essere il primo esperimento.