Ritorno a partecipare alla degustazione alla cieca da EnotecaWine di Kiyomi e Sebastiano dopo aver saltato la scorsa opportunità a causa di un week end fuori Milano

Queste le mie impressioni sui vini degustati nell’attesa che vengano svelate le etichette

1° Vino – E’ un bianco fermo di colore giallo paglierino, al naso intenso con aromi di frutta bianca croccante come la mela, un leggero vegetale ed erbe aromatiche, in bocca fresco e morbido ed abbastanza sapido. Non è un vino che ho già assaggiato e mi ricorda alla lontana il Verdicchio

2° Vino – Anche questo è un bianco fermo, gli aromi sono un po’ più evoluti con frutta a polpa bianca che diventa matura per poi concludersi con delle spezie dolci, quasi la cannella. È presente inoltre un buon sentore minerale di pietra focaia. In bocca è intenso, abbastanza fresco ma molto persistente, con questo vino sono molto in difficoltà, non è così fresco da essere un vino del nord ma neanche abbastanza sapido per un vino campano quindi qui non mi sbilancio.

3° Vino – L’ultimo vino è un rosso fermo di colore rubino e molto consistente al bicchiere. Il primo aroma che arriva è il vegetale, simile al peperone del Cabernet, poi i frutti rossi maturi, quasi una confettura di ciliegia, e per finire una tostatura delicata dall’utilizzo del legno, in bocca è tannico, un tannino verde, giovane, è caldo ed abbastanza fresco. Il colore è intenso quindi mi indirizzo ad un vino del sud, per il tannino presente è ancora un vino giovane ma mi mancano ancora riferimenti che non mi fanno capire la tipologia

Dopo un intero giorno di trepidante attesa arrivano finalmente i risultati

1° Vino – Cantine Valenti, Etna Bianco Malavoglia, Grecanico, 2016 – Molto probabilmente mi sono lasciato fuorviare dalla sua freschezza che mi ha fatto spostare di molto la provenienza geografica, urge quindi un ripasso su questa zona.

2° Vino – Cantine Valenti, Etna Bianco Enrico IV, Carricante, 2016 – In questo caso il fatto che fosse un vino del sud era evidente ed anche la pietra focaia poteva a posteriori essere segno di una provenienza vulcanica, buona interpretazione di un vigneto e di un territorio.

3° Vino – Amastuola, IGP Puglia, Primitivo, 2014 – Tutti gli indizi portavano ad un vino del sud anche se non riuscivo ad indirizzare meglio le impressioni, inoltre è effettivamente un vino ancora giovane che necessita di ancora qualche anno in bottiglia.