Al Beer Garage di Bergamo va in scena una degustazione alla cieca di birre ambrate e scure. Queste le regole: 7 birre servite in sequenza e 21 stili scritti su un foglio, il gioco consiste nell’associare ogni birra al suo stile scegliendo dai 21 proposti tenendo conto che non ci sono birre che sono dello stesso stile. Alla fine della serata le schede vengono corrette e assegnati i punti: 1 punto per stile indovinato, mezzo punto se lo stile indicato rientrava nei casi di stili molto simili, ed un punto aggiuntivo se si indovinava proprio l’etichetta della birra.

Queste le mie note della degustazione e gli stili proposti

1° Birra – è una birra limpida ed ambrata, schiuma è bianca, compatta e persistente. Al naso aromi di caramello e biscotto, del tutto assente la componente luppolata. In bocca molto secca e di bassa gradazione alcolica tra i 4° ed i 5°. L’assenza del luppolo mi porta in Germania, escludendo la Bitter e l’American Red Ale, nella stessa Germania escludo la Marzen che dovrebbe essere più morbida ed opto per la VIENNA LAGER.

2° Birra – Il colore è scuro, tonaca di frate. Al naso è evidente un leggero acetico, assieme a note di caramello. In bocca la birra esprime la sua acidità leggera oltre alla secchezza. Ci sono solo due possibilità di birre sour: Oud Bruin e Red Flemish Ale, escludo la seconda per il colore che dovrebbe essere più tendente al rosso e con un acidità acetica più marcata, quindi la mia scelta è OUD BRUIN

3° Birra – Il colore ancora tonaca di frate, schiuma pannosa color cappuccino. Al naso evidenti le note di caramello e toffee. in bocca è calda, morbida e persistente. È evidente l’origine belga e vista la morbidezza e l’alta gradazione alcolica la scelta non può che ricadere sulla Belgian Quadrupel o Belgian Strong Dark Ale, onestamente non è che abbia mai ben compreso la differenza tra questi due stili, quindi rischio e mi butto sulla BELGIAN QUADRUPEL, provando in questo caso a indovinare anche l’etichetta con ST. BERNARDUS ABT12.

4° Birra – Il colore è ancora marrone scuro. Al naso troviamo sempre caramello e toffee a cui si aggiungono leggere note tostate. In bocca è più leggera della precedente e molto più secca. Comprendo subito che questo è uno stile difficilmente identificabile perché birre di tradizioni molto diverse convergono in questo stile, é un po’ più chiaro per essere una stout o Porter ma sono in difficoltà a scegliere tra la tedesca Dunkel e la belga Dubbel, alla fine opto per la DUNKEL,

5° Birra – il colore è tonaca di frate con riflessi rossi. Al naso due note sono molto evidenti, tostato e miele di castagno, il luppolo è quasi assente, in bocca la birra risulta molto secca e beverina. Questa è stata la scelta più difficile da fare, anche qui troppo chiara per una stout o swarzbier, troppo poco luppolo per una Black IPA e quindi la scelta ricade per esclusione sull’unica birra che non ho mai assaggiato ed è la prima volta di cui ne sento lo stile: BOHEMIAN DARK LAGER

6° Birra – Finalmente una birra scura, nera che ci permette di utilizzare i nomi Stout o Porter. Al naso prevale il tostato senza accenni dolci. In bocca la birra è leggera e secca. Tra le proposte viene esclusa subito l’Imperial Stout visto che ha la metà dei gradi alcolici che servirebbero per poterla definire tale, escluse anche Porter e Robust Porter che secondo i miei ricordi dovrebbero essere di qualche grado più alcoliche e forse un poco più morbide, rimangono Dry Stout e Oatmeal Stout, nella degustazione non ho percepito l’avena quindi opto per la DRY STOUT

7° Birra – l’ultima birra è la più difficile da decifrare anche perché dopo 6 degustazioni da quasi 10cl l’una l’attenzione purtroppo cala. Il colore è ambrato. Al naso oltre al caramello si sente anche un leggero difetto, io lo riconduco al sulfureo, il tipico odore di uova marce, altri al tavolo lo riconoscono come grainy, il tipico odore dei chicchi di grano che non ci deve essere in una birra. Questi leggeri difetti complicano molto la scelta e puntando sul colore e sul caramello opto per una MARZEN

 

Finita la serata le schede vengono corrette e questi sono i risultati:

1° BirraCANEDIGUERRA, Vienna Lager – Indovinata, relativamente facile, per un attimo ho pensato di proporre proprio quest’etichetta come nome ma non me la sono sentita, avrei indovinato anche il nome.

2° BirraBrouwerij Omer Vander Ghinste, VanderGhinste Rood Bruin: anche questa indovinata solo due sour a disposizione e l’oud bruin è inconfondibile.

3° BirraAbbaye Notre-Dame de Saint-Rémy – Trappistes Rochefort 10: stile indovinato, errore sull’etichetta, me la ricordavo diversa.

4° BirraBrouwerij der Trappisten van Westmalle, Westmalle Trappist Dubbel; errore gravissimo per una birra così importante confusa con una Dunkel (non è presente nella foto perché era eccezionalmente alla spina).

5° BirraBrasserie de la Senne, Brusseleir, lo stile della birra era una Black IPA, ma dal mio punto di vista il luppolo non si sentiva affatto.

6° BirraBrauhaus Bevog, Baja: mezzo punto per aver proposto Dry Stout al posto di Oatmeal Stout, non ho sentito affatto l’avena.

7° BirraBrouwerij Slaapmutske, Slaapmutske Bruin: errore anche qua, le Bruin, stile che adoro, me le ricordo diverse e anche di un paio di gradi più alcoliche

Per concludere 3 punti e mezzo che mi hanno portato alla vittoria della serata assieme ad altre due persone: in premio avevamo una birra a testa e la mia scelta è ricaduta su una Westvleteren12 divisa con uno degli altri vincitori, era forse troppo giovane e non ancora evoluta al meglio anche se è sempre un emozione poter assaggiare una delle migliori trappiste in circolazione.