1. Uruguay, Bodega Garzon, 100% Albarino, Riserva 2016, 14% ABV, il primo vino in degustazione è un bianco da Albarino, fermentato ed affinato in acciaio per 3/6 mesi sulle feccie fini, al naso si possono riconoscere fiori bianchi, tè, infuso di malva, per quanto riguarda la componente fruttata agrumi pesca sciroppata e note tropicali di mango e papaya, In bocca è fresco e sapido, 7.5/10

2. Torrontes Riojano 2015, 4.5% ABV, Questo secondo bianco cugino del Moscato d’Alessandria viene allevato a 2800m su un suolo sassoso e drenante. Il 30% del vino viene affinato per 6 mesi in botti di rovere di primo passaggio. Vino che va bevuto giovane poiché il vitigno soffre le ossidazioni. È un incrocio tra Criolla e Moscato d’Alessandria ed è simile ai vitigni dell’isola di Madeira dove sia pasato dopo essere partito dalla Galizia. Ha note tipiche del moscato (Pesche sciroppate) Agrumi e litchee, speziato e Salvia. In bocca è secco e sapido, l’alcool è ben gestito aromi non sono invadenti. 7/10

3. Cile, Maule, Barbera 56% Grenache 35% Carignan 9%, 2015, 14.3% ABV, questo vino è stato vendemmiato alla fine di marzo, (che corrisponde al nostro Ottobre), le tre differenti uve vengono fermentate separatamente in acciaio e poi parzialmente in legno. Il Barbera contribuisce al vino con il colore, poca acidità e poco tannino. Il Grenache contribuisce con colore, corpo, struttura ed Alcool. Colore Rubino cupo e profondo, l’alcool è piacevole, al naso si riconoscono frutti rossi e nessuna speziatura,ma una nota di erbe officinali (dal barbera)in bocca è poco tannico e poco complesso, 6.5/10

4. Uruguay, Tannat, Bodega Garzon 14.5% ABV, Questo vino viene fermentato in cemento per 6/12 mesi, successivamente affinato in barrique e botti grandi da 50hl di rovere francese di media tostatura, Questo vitigno in Francia viene di solito usato per vini rossi e freschi, mentre in Uruguay trova spazio anche per rosati e spumanti. È purtroppo sensibile alle malattie e alla pioggia, e contiene note di selvatico. Si presenta rubino carico di colore, al naso frutta matura, marmellata, speziato carruba origano e maggiorana. In bocca il tannino è ben gestito, e l’erbaceo non invadente. 7.5/10

5. Argentina, Rionegro, Pinot Nero 100%, 14% ABV, viene vinificato in acciaio, poi passa per 10 mesi in barrique di primo passaggio per il 70% composte da legno francese ed il restante 30% da legno americano. Come è comune per il Pinot Nero ha poca materia colorante, il colore è rubino con tonalità granate. Al naso si possono notare note di frutti rossi, purtroppo però il legno copre eccessivamente gli aromi varietali del vitigno, in bocca il vino risulta comunque fine ed elegante, 6.8/10

6. Argentina Malbec Bodega Riglos, Valle de Uco Mendoza 2014, il vino dopo la fermentazione, viene affinato per 11 mesi in barrique di primo passaggio, è un vino quasi abboccato con 13 grammi litro di residuo zuccherino, il colore è carico, rubino con note granate, al naso si notano frutti rossi e note erbacee di pomodoro, speziatura di anice e pepe, aromi terziari di liquirizia e china, in bocca spicca il tannino che riesce comunque ad essere piacevole, 7.5/10.

7. Cile Millacava 47% Cabernet Sauvignon, 44% Carmenere, 9% Cabernet Franc, 2011, 13,9% ABV. La cosa che colpisce di più di questo vino è il colore rubino intenso anche dopo 6 anni. Al noaso si percepisce Peperone, foglia di pomodoro ed una confettura frutti rossi, inoltre una speziatura tabacco e liquirizia, per finire aromi terziari di salamoia ed olive nere, in bocca risulta evidente un pizzicorio. Tra i due vitigni prevale sicuramente il Cabernet Sauvignon, il Carmenere dona la parte frutta, speziato e poco erbaceo, 7.8/10

8. Argentina, Malbec, Salta 14.5% ABV, l’uva utilizzata per questo vino viene allevata 2200m di altezza su terreni profondi e sassosi, a causa della siccità è prevista l’irrigazione a goccia. La fermentazione alcolica e malolattica avviene in acciaio, per poi essere affinato 12 mesi in barrique di primo passaggio. Colore è rubino tendente al granato, al naso peperonata, spezie e confettura di frutta, a seguire aromi terziari di animale e fungo, sottobosco, In bocca il vino è migliore che al naso molto persistente è fresco e l’alcool è ben gestito, 8/10