L’aspetto che colpisce maggiormente in questa cantina è legata al fatto che stanno cercando di abbandonare il tappo in sughero a fronte del tappo a vite. Sono molto incuriosito da questa scelta, comune in paesi come Austria, Germania o Nuova Zelanda; in Italia presente principalmente in Alto Adige ma vedere anche in Piemonte non può che farmi piacere. Il vignaiolo ci ha inoltre spiegato le sue ragioni: per i vini di pronta beva il tappo a vite dà solo dei vantaggi: non si va incontro alla possibile qualità altalenante del sughero, con la presenza di muffe, inoltre il tappo a vite può essere scelto con diverse membrane che offrono diverse tenute: dalla tenuta stagna e tre diverse membrane che fanno passare aria.

1. Nonsense – Nizza – 2014 – il primo vino degustato è l’unico con la nuova DOCG, lo troviamo già pronto con la parte erbacea già in equilibrio con quella fruttata, 7,3/10

2. Alfero – Pinot Nero – 2014 – molto incuriosito dall’unico vino della cantina che si discostava sensibilmente dal barbera, troviamo un vino di buon livello elegante ed equilibrato con sentori floreali di viola in evidenza come ci aspettiamo da un Pinot Nero, 7.7/10

3. Nonsense – Nizza – 2011 – Questo vino mantiene ancora in evidenza il carattere erbaceo che ancora sovrasta i frutti rossi, anche se iniziano ad affiorare gli aromi terziari in questo caso rappresentati principalmente dall’inchiostro, china, 7.5/10

4. Nonsense – Nizza – 2007 – degli aromi varietali l’erbaceo sparisce rimanendo solo la componente fruttata che diventa sotto spirito, l’inchiostro presente nel 2011 non è presente mentre si può notare un sentore di tabacco 7.0/10

5. Nonsense – Nizza – 14.5% ABV – 2006 – I tre vini degustati degli anni 2000 hanno caratteristiche molto simili con il tabacco e la frutta sotto spirito in evidenza, in questa versione troviamo anche una nota affumicata, 7.0/10

6. Nonsense – Nizza – 15% ABV – 2004 – il più vecchio vino degli anni 2000 mantiene le caratteristiche dei precedenti sulla parte fruttata mente iniziano a prevalere aromi terziari animali, soprattutto cuoio, 7.2/10

7. Nonsense – Nizza – 1996 – È stato un grandissimo onore avere la possibilità di degustare addirittura tre annate degli anni 90 e la degustazione ci è stata proposta al contrario ossia dal più vecchio al più giovane perché i vini avevano avuto evoluzioni molto diverse: questo vino presentava un colore ancora rubino, era stato conservato perfettamente, ancora molto fresco e senza alcun accenno di ossidazione, al naso troviamo frutta sotto spirito oltre ad un’importante nota animale, 8.3/10

8. Nonsense – Nizza – 1997 – naso molto simile al precedente, anche se perde la vivacità nel colore ed in bocca spicca una forte sapidità che non era stata percepita nelle altre degustazioni, 7.5/10

9. Nonsense – Nizza – 1998 – colore ormai granato, aromi varietali non più percepiti e rimangono solo i terziari, ma di grande complessità ed eleganza con note di tabacco, cioccolato bianco, caffè cuoio, 7,8/10