Ogni giro parte sempre dall’enoteca regionale della DOCG di riferimento e oltre alla consegna del bicchiere c’è la degustazione di un vino del prossimo tour, l’Erbaluce di Caluso, ottimo bianco del nord Piemonte, precisamente del Canavese, vicino ad Ivrea

1. Cantina Sociale del Canavese – Erbaluce di Caluso – al naso si nota dapprima un leggero minerale che svanisce subito per essere coperto dalle più tipiche erbe aromatiche, firi bianchi e sentori di pesca croccante, in bocca è fresco e sapido. 7.6/10

Dall’enoteca ci spostiamo a visitare come di consueto le cantine previste nel giro.

Il vitigno principe della giornata è senza dubbio il barbera declinato in varie forme: da quello più giovane dell’ultima annata, la 2015, al superiore del 2012 invecchiato più anni in botti grandi, fino alla prima annata del Nizza DOCG, la 2014 invecchiato in barrique.

Fin dalla prima degustazione notiamo tre diverse anime di questi vini: i frutti rossi, l’erbaceo ed il tostato del legno. È quindi interessante notare le differenze tra i vari vini analizzando prestando attenzione a quanto l’annata e l’abilità del vignaiolo prima e dell’enologo poi siano riusciti a mantenere queste tre caratteristiche in equilibrio senza che nessuna prevalga.

Da sottolineare inoltre che la maggior parte delle cantine visitate prevedevano anche una degustazione di vecchie annate, che permetteva di iniziare a valutare l’evoluzione del vino con la comparsa degli aromi terziari.

Iniziamo quindi il nostro giro: vi aspetto nei prossimi articoli!