(prosegue) .. Lasciata la convivialità dei Quat Gat ci spostiamo verso la parte alte di Gattinara. La nostra meta è Travaglini. Penso sia giusto ammetterlo, è proprio la visita a questa cantina il motivo principale che mi ha spinto in quel di Gattinara. È l’azienda più grossa e famosa che meglio rappresenta questa DOCG. 50 ettari di vigneto tutti dedicati al Nebbiolo con una produzione che offre tante varianti dello stesso prodotto: lo spumante Metodo Classico (Nebolé), il nebbiolo Coste della Sesia, il Gattinara DOCG che va dal base fino alla riserva e per finire ne il Sogno, prodotto con una parte di uve appassite, come l’Amarone o lo Sforzato.

La cantina è nuova e moderna con un’alternanza di botti grandi di rovere a sezione ovale e di barrique, utilizzate per i primi 12 mesi per ammorbidire subito l’irruenza del tannino, abbondante nel Nebbiolo. Dopo la visita alla cantina, siamo accolti nell’area degustazione dove, accompagnato da un tagliere con salume e formaggio locale, abbiamo la possibilità di degustare una parte importante della produzione della cantina.

  • Gattinara base 2012 – quello che per la maggior parte dei produttori è il punto di arrivo, ossia un vino che possa vantare la DOCG, qui è il punto di partenza per tutte le varie versioni del Gattinara. Alla vista è rubino già con riflessi granati, al naso è intenso con l’erbaceo ed il floreale che spiccano su tutto, 7.8/10
  • Gattinara Tre vigne 2011 – un ottimo esercizio didattico in questa degustazione è stato confrontare questo vino con il successivo, stesso vitigno, stessa azienda, stessa annata, stessa fascia di prezzo, terreni vicini ma non identici e diversa l’età delle vigne; in questo caso si tratta di vigne vecchie di 50/60 anni quindi con produzione più bassa ma di qualità che dovrebbe essere nettamente superiore. Il risultato soddisfa in pieno le aspettative, il vino è già pronto da bere dopo soli 6 anni, la cosa che stupisce è l’incredibile eleganza del tannino e la delicatezza dell’apporto del legno, 8.6/10
  • Gattinara Riserva 2011 – rispetto al Tre Vigne, il Riserva 2011 è invece sorprendentemente giovane con il tannino ancora ruvido, ma si nota una grande concentrazione di profumi che fanno promettere bene per la futura evoluzione, 7.7/10
  • Sogno 2010 – Il nome di questo vino rappresenta pienamente l’emozione che si prova a berlo; troviamo tutto ciò che si può volere da un vino importante: confettura di frutti rossi, tostato del legno, speziatura delicata. In bocca è morbido con tannino levigato, 9.2/10
  • Altro Sogno 2007 – questo è un vino strano, particolare, prodotto solo nell’annata 2007 dove l’uva ha raggiunto la vendemmia con un livello molto alto di zuccheri con la conseguenza che la fermentazione non è riuscita a trasformarli completamente in alcool ed il vino che ne è uscito è praticamente un passito, con sentori di confettura di frutta, principalmente nera come le more ed una grande morbidezza data dagli zuccheri residui, 8.8/10

Con l’Altro Sogno termina la nostra sosta a Gattinara ma non la nostra giornata. La giornata è bella e l’idea di poter vedere da vicino i vigneti non ci dispiace. Dediciamo, quindi, di procedere verso Boca (segue…)

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