Va in scena al John Barleycorn, nuova apertura milanese in zona viale Monza, una degustazione con un promettente birrificio trentino, BioNoc’, condotta da Lorenzo Kuaska Dabove

Bionoc è reduce da 2 medaglie al concorso di Rimini ed ha stupito soprattutto per la produzione di birre acide di cui ha vinto la medaglia d’oro, grazie soprattutto a Nicola Coppe giovanissimo birraio con già una grande esperienza nel campo delle fermentazione wild

1.      Golden Ale – Golden Ale – 4.5% ABV – questa birra, come la maggior parte di quelle del birrificio, è prodotta con l’utilizzo di luppoli trentini coltivati appositamente per il birrificio. In questo caso è stato utilizzato Fuggle ed East Kent Golding, mentre il lievito è il Notthingam. Birra secca attenuata, poco amara, pastosità maltodestrinica, erbaceo, pepato, mela golden7.2/10

2.      Alta Vienna – Vienna ad alta fermentazione – 5.8% ABV – Birra con solo malto Vienna e luppolo Perle, al naso non perfetta a causa di un sentore leggero di verdura cotta (DMS) ma superato questo primo sentore si trova miele scuro, come quello di castagno, e delle note caramellate e biscottate, in bocca risulta molto morbida e rotonda come molte altre birre del birrificio, 6,5/10

3.      Staiòn – Saison – 5.4% ABV – I malti utilizzati sono al 90% Pils con la restante parte del grist divisa equamente tra monaco chiaro e malto di frumento, aromatizzata con buccia d’arancia e coriandolo, lievito Belle Saison di Lallemand; i luppoli sono Magnum e Perle. Al naso si sente molto la caratterizzazione della speziatura, che ovviamente ricorda una blanche, mentre il lievito passa leggermente in secondo piano. In bocca è molto attenuata mantenendo comunque una buona morbidezza, caratteristica che ritroviamo in molte produzioni del birrificio, 7.2/10

4.      Single Bot – Sour – 6% ABV – , Birra acida passata in botte con una metodologia simile a quella dell’aceto balsamico in cui parte del contenuto di una botte viene trasferito nella botte successiva mentre la botta “rimasta parzialmente vuota” viene riempita con il mosto nuovo appena prodotto. In questo modo le botte non rimangono mai scolme ed ogni bottiglia è in pratica un blend di tutte le cotte precedenti. Al naso, si può percepire un leggero acetico, sentori di mela ed amarena, infine mandorla amara. 7.8/10

5.      LIPA – IPA – 6% ABV – 58 IBU – Birra brassata con malto Pale e Crystal, acqua arricchita di sali per raggiungere la durezza richiesta dallo stile, estramamente diversa dall’acqua della fonte del birrificio che è molto leggera, luppoli Fuggle e East Kent Golding. All’aspetto la birra è molto torbida e ricorda le new England IPA (più comunemente Juicy) che stanno andando di moda in USA ma che si stanno affacciando anche sul nostro mercato Al naso troviamo paglia terra fieno pepe nero (caratteristica del luppolo EKG), 6.5/10

6.      Nociva – Scottish Ale – 4.6% ABV – 20 IBU – Birra con la parte maltata molto complessa grazie all’utilizzo di ben 5 diversi malti, tra i quali spicca l’avena che dona morbidezza ed una nota vellutata. Completamente assente la luppolatura in aroma mentre in amaro sono stati utilizzati una limitata quantità con alti alfa acidi per ridurre al massimo le eventuali note aromatiche del luppolo utilizzato. Al naso, miele di castagno ed un leggero affumicato; in bocca si può notare corpo più esile di una scottish ale classica ma questa caratteristica ne aumenta notevolmente la bevibilità, 8/10