Week end a tema inglese al Beerstrò, locale nel centro di Cesate, ad una ventina di chilometri a nordovest di Milano sulla strada che porta verso Varese.

Le consuete 12 spine e tre pompe per questo week end sono riempite totalmente di birrifici britannici accompagnati da un menu dedicato all’evento con 5/6 piatti di piatti che cercano di far ricordare i gusti e l’atmosfera del pub inglese, quindi libero sfogo al roast beef, patate al cartoccio, panini con bacon e l’immancabile hamburger della serata rivisto con grande abbondanza di bacon e cheddar.

Le birre a disposizione, in gran parte, provengono dai due birrifici che in questi ultimi anni stanno spopolando per la loro capacità di proporre birre d’ispirazione inglese ed americana in chiave moderna superando le rigidità imposte dalla tradizionelo: lo scozzese Brewdog e l’inglese Moor.

Proprio per la diffusione di questi due birrifici sul mercato italiano, abbiamo deciso di concentrarci sul resto della proposta scegliendo tra birrifici noti ma che non avevamo mai avuto l’occasione di bere:

1. Black Sheep – Riggwelter – Strong Ale – 5.9% ABV – per un appassionato di birra belga come me la prima cosa che colpisce sempre quando si bevono birre di questo tipo è sempre l’associazione in terra inglese dell’aggettivo “strong” ad una birra di quasi 6 gradi dove, in altri luoghi, non arriva alla gradazione della birra più leggera del birrificio. È una birra scura con tutte le caratteristiche di una Strong ale, quindi un discreto residuo zuccherino note di caramello ed anche un accenno etereo, molto particolare in una birra così leggera, molto ben eseguita, 8/10

2. Fourpure Brewing Co – Flatiron – American Red – 4,7% ABV– Ottima esecuzione per questo birrificio londinese grazie ad una sapiente bilanciatura tra le note maltate che danno un sentore di tofee, caramello e la generosa luppolatura che porta diretta verso il Citra, che è capace di regalare intense e allo stesso tempo delicate note agrumate e citrine; secca e fresca come deve essere una birra di questo tipo 8.2/10

3. Siren Craft Brew – Soundwave – West Cost IPA 5.6% ABV – American IPA classica come si fa nella West coast con la parte maltata che lascia spazio alla potenza e varietà dei luppoli, si riescono a riconoscere oltre all’onnipresente agrumato anche un accenno di tropicale e un resinoso finale, 7.6/10

4. Black Isle – Scotch Ale – 6,2% ABV – Stile poco conosciuto nella sua versione originale inglese, in Italia si trovano ottimi esempi che però hanno anche una nota torbata oltre ad una gradazione molto più alta che supera il 7%. È una birra dove il luppolo deve essere quasi assente per dare completamente spazio al malto, l’obiettivo è quello di brassare una birra marrone scura con importanti note di miele di castagno e caramello, un accenno di tostatura unita ad una grande secchezza e bevibilità che qui ritroviamo senza difficoltà, 7.5/10

Breve ma intensa esperienza britannica per un venerdì sera che porta all’inizio del week-end!